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La dottoressa Cristina
DURANTE e il vice-presidente Massimo ZANIN
A SCUOLA DI
..... AVIS
Una lezione di
sangue e di associazione |
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Mercoledì scorso 23 febbraio i ragazzi delle
seconde medie di Fiume Veneto hanno assistito ad una “lezione” diversa
dal solito, organizzata dalla sezione comunale dell’AVIS nell’ambito
delle proprie iniziative volte a sensibilizzare al dono del sangue e in
relazione al progetto “Educazione alla salute” che ormai da diversi anni
è in atto presso l’istituto.
In particolare è intervenuta la dottoressa Cristina Durante del CRO di
Aviano che ha illustrato ai ragazzi attraverso un semplice e
coinvolgente percorso di sette domande tutto (o quasi) quello che c’è da
sapere sul sangue, ovviamente dal punto di vista medico.
Per la sezione comunale di Fiume Veneto è intervenuto il vice-presidente
Massimo Zanin che ha raccontato ai ragazzi come e perché è nata una
associazione come l’AVIS, spiegando brevemente la storia e i principi
fondamentali. Si è poi a lungo soffermato a descrivere come tali
principi di promozione ed educazione della collettività al dono del
sangue siano tradotti dalla sezione comunale, attraverso le proprie
numerose proposte di propaganda all’interno del territorio comunale.
È stata poi la volta del presidente regionale Carmelo Agostini, che ha
tracciato un breve profilo del donatore di sangue e di quanto sia
importante che egli abbia uno stile di vita sano; ha raccomandato poi ai
ragazzi di fare da altoparlanti, di raccontare cioè a casa quello che
hanno sentito in modo da invogliare anche i genitori ad una eventuale
donazione.
Le numerosissime domande dei ragazzi hanno piacevolmente sorpreso i
relatori, rivelando quanto siano sensibili ad argomenti di solidarietà e
gratuità.
A concludere la mattinata ci ha pensato infine, come portavoce di tutti
gli insegnanti, il professore D’Agostino, grazie al cui intervento (e
alla ospitale disponibilità del direttore Pietro Fagotto) è da qualche
anno possibile per la sezione comunale incontrare i ragazzi e seminare
in loro un piccolo seme che speriamo maturi e germogli per avere un
domani sempre più cittadini sensibili alla donazione del sangue.
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