 |
 |
 |
|
|
|
|
"FAQ" - Domande
e risposte
|
|
Se ho bisogno di trasfusioni di sangue,
non posso semplicemente comprarlo?
|

|
Nonostante i progressi della medicina e
della biochimica, l'uomo rimane a tutt'oggi l'unica possibile 'sorgente'
di sangue, e pertanto
- il sangue non è un bene di mercato, quindi non può
essere comprato;
- nessun ospedale è in grado di assicurare alcuna terapia trasfusionale
senza la preventiva disponibilità di donatori;
- per tali ragioni, le istituzioni pubbliche devono contribuire con
campagne di sensibilizzazione verso la popolazione, e fornire gli
strumenti normativi per garantire la massima sicurezza possibile e
l'ottimizzazione del sistema trasfusionale in tutte le sue articolazioni. |
 |
| Tutti possono diventare donatori? |
|
Non tutti. Le cause per le quali una persona può
essere valutata non idonea (temporaneamente o per sempre) sono molteplici,
e tutte determinate dal principio di salvaguardare la salute sia del
donatore sia del ricevente.
Ad esempio, si ha
- esclusione permanente per malattie cardiovascolari, neoplasie, alcuni
tipi di malattie infettive (epatite B, C, AIDS, ecc.), alcolismo cronico,
comportamento sessuale ad alto rischio di trasmissione di malattie
infettive;
- sospensione temporanea per trasfusione di sangue o di emocomponenti
o di plasmaderivati, endoscopia, intervento chirurgico, piercing,
tatuaggio, rapporto sessuale occasionale a rischio, viaggio all'estero,
vaccinazioni. |
 |
| Che cos'è la plasmaferesi? |
|
Oggi si possono effettuare anche donazioni 'mirate'
(dette aferesi), cioè solo di alcuni componenti del sangue:
con l'uso di separatori cellulari, si toglie dal sangue del donatore
soltanto la componente ematica di cui si ha necessità (plasma,
piastrine, ecc.), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.
Si parla di "plasmaferesi" se si preleva solo plasma, di
"piastrinoaferesi" se si prelevano solo piastrine, e così
via. |
 |
|
Che cos'è l'autotrasfusione?
|
|
Consiste nel trasfondere al soggetto il suo stesso sangue,
e si realizza con diverse modalità, di cui la più utilizzata
è il "predeposito": nelle settimane immediatamente
precedenti un intervento chirurgico programmato, vengono prelevate
unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere
la quantità prevedibilmente necessaria per trasfusioni durante
l'intervento o nei giorni successivi.
I principali vantaggi dell'autotrasfusione sono:
- eliminazione del rischio di reazioni di incompatibilità e
di trasmissione di malattie infettive;
- riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi;
- risparmio di sangue. |
 |
| Con quale denaro funziona l'AVIS? |
|
L'AVIS è composta di volontari: nessun socio
impegnato nell'Associazione, a qualunque titolo e con qualunque funzione,
percepisce compensi. Sono stipendiati invece i dipendenti.
L'AVIS sostiene economicamente la propria azione (promozione della
donazione, invio dei donatori ai Centri di raccolta sangue, ecc.)
con i rimborsi stabiliti da un decreto ministeriale, ed erogati dalle
Aziende Sanitarie e/o Ospedaliere.
Altre fonti di finanziamento sono costituite da contributi di enti
locali ed elargizioni private. |
 |
| Che significa donatore "periodico"? |
|
Il donatore periodico, o "abituale", è
colui che dona il proprio sangue ad intervalli regolari, garantendosi
un controllo costante dello stato di salute, attraverso la visita
medica e gli esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo.
Poter contare su di un adeguato numero di donatori periodici, consente
di disporre, in qualunque periodo e circostanza, di una scorta di
unità trasfusionali continuamente rinnovata.
|
| |
|
|
 |
|
 |